"…por eso he soñado con una obra que no se encajase en ninguna categoria, que en lugar de pertenecer a un género, los contuviese todos; una obra dificil de definir y que habría de definirse justamente por esa carencia de definición; una obra de la tierra en el cielo y del cielo en la tierra; una obra que fuese el punto de reunion de todos los vocablos diseminados en el espacio cuya soledad y desconcierto no podemos ni imaginar; el lugar, más allá del lugar, de una obsesión por Dios, deseo no colmado de un insensato deseo; un libro, por último, que sólo se entregase por fragmentos, cada uno de los cuales fuese el inicio de un libro."

Tratto da El libro de las preguntas – volumen II di Edmond Jabès, ediciones Siruela, El antelibro III, pagina 261. Trovai questo libro in casa di Didac e lo aprii a caso.

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mercoledì, agosto 4

Slow Motion



stringi in pugno il tuo accendino ... ti concentri sulle ultime quattro dita e i metacarpi e fletti le falangi ... sollevi il pollice e i solchi del tuo polpastrello si incrociano a quelli del rullino detonatore ... tutto molto lentamente, come se la vita fosse dividibile in singoli frammenti da 25esimidisecondo ... pausa ... rifletti ... potrebbe far cilecca ... poi ci credi ... e succede ... fletti l'ultima articolazione interfalangea e la pietra focaia grida al mondo che ti odia ... sempre più lentamente ... l'apice del primo dito si schianta dopo varie oscillazioni in aria e libera il genio nella lampada ... sulle prime non ci crede neanche lui, poi si espande e soffoca d'aria e si ubriaca ... stelle comete volano ad urtare le ordinate e permalose molecole di metano mentre l'ossigeno si prepara a rubargli elettroni ... si scatena l'inferno!

3 commenti:

Yuki aka Prisma ha detto...

Potente! Mi fa pensare a una burning phoenix che nel fuoco si contorce e poi rinasce...

Mio ha detto...

potrebbe essere l'intro di un film. la fine la fiamma che si chiude come risucchiata nell'accendino. Il genio che torna a morire fino al prossimo grido. Beh tu mettici il resto se vuoi, mica posso fare tutto io ahahahahah.

Buona giornata e weekend Bak!

Roberto

BAK ha detto...

Mi piace leggere i vostri pensieri ... è incredibile la poesia emanata dallo SLOW MOTION.
Ad esempio immaginate una cosa banale come sfogliare un libro, al rallentatore diventa poesia, si drammatizza addensando la concentrazione. Viceversa accelerando diventa tutto buffo e comico ... come questo mondo!

Bak

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