"…por eso he soñado con una obra que no se encajase en ninguna categoria, que en lugar de pertenecer a un género, los contuviese todos; una obra dificil de definir y que habría de definirse justamente por esa carencia de definición; una obra de la tierra en el cielo y del cielo en la tierra; una obra que fuese el punto de reunion de todos los vocablos diseminados en el espacio cuya soledad y desconcierto no podemos ni imaginar; el lugar, más allá del lugar, de una obsesión por Dios, deseo no colmado de un insensato deseo; un libro, por último, que sólo se entregase por fragmentos, cada uno de los cuales fuese el inicio de un libro."

Tratto da El libro de las preguntas – volumen II di Edmond Jabès, ediciones Siruela, El antelibro III, pagina 261. Trovai questo libro in casa di Didac e lo aprii a caso.

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mercoledì, aprile 30

Ex-frame



Eppure il film lo avevo già visto, uno dei miei films preferiti.
Avevo visto già tutto: l'incontro dove si faceva terapia di gruppo, la sparizione, le incursioni a paper street, il sesso ... e la fine.



Avevo visto Starbucks, avevo visto le torri, avevo visto il futuro. E gli sono andato incontro a faccia avanti, senza paura alcuna, solo col timore di non riuscire a farmi male abbastanza per tornare a sentire il mio fiato sordo andare e venire dai polmoni, mentre giaccio a terra per lasciare la mia maschera di sangue.



Ho visto oltre l'ultima pizza, ho visto l'n+1 fotogramma uscire dallo schermo per scherno.
T mi aveva avvisato: "Non devi mai parlargli di me."

"Se avessi un tumore lo chiamerei M. ... M. Il taglietto sul tuo palato che si rimarginerebbe, se smettessi di stuzzicarlo con la lingua... ma non puoi."

"Bisognava riconoscerglielo, aveva un piano e cominciava ad avere un senso alla maniera di T. Niente paura, niente distrazioni, la capacità di lasciarsi scivolare di dosso ciò che non conta."

"Uno non può sposarsi... Ho trent'anni, sono piccolo."

"Abbiamo avuto un'esperienza di quasi vita!"

"Congratulazioni, ora hai fatto un passo verso il fondo."

"Corri, Forrest Gump! Corri!"

"Mi hai conosciuto in un momento molto strano della mia vita!"

"Non crederai mai al sogno che ho fatto stanotte." - "Io non riesco a credere a niente di quello che è successo stanotte!"

Ora prendete questi brani e scomponeteli, smembrateli, rimontateli, deframmentateli, incollateli, strappateli, impastateli e avrete comunque di fronte la mia storia.

O<-<

6 commenti:

MusEum ha detto...

Post stupendo. L'ho riletto due volte. Affascinante. E lo sento molto vicino a me.

Mi piacerebbe sapere da quali film sono tratti i frammenti del puzzle ex-frame...

DottoressaDressel1981 ha detto...

a seconda di come uno li ricompone, questi frammenti sono relativi alla vita di tutti noi. bello davvero questo post

haikel.bak@gmail.com ha detto...

@museum: Grazie del complimento. Si tratta di un film solo ... sicuramente lo hai visto, ma mai a fondo come ho fatto io (per pura fissazione).

@docdressel: Detto da te mi sento lusingato, e non perchè museum si senta messa da parte, ma per rispetto profondo per l'erudizione del tuo blog ... che a volte mi fa sentire piccolo piccolo.

CMQ questo post non è un post: suggestiva la musica (non mia) suggestivi i brani (non miei), però vi giuro che c'è sentimento.
Vorrei scrivere la mia storia con M ma non ne trovo il coraggio.

O<-<

haikel.bak@gmail.com ha detto...

PS. Provate a vedervi PERSONA di Ingmar Bergman se ne avete il coraggio ...

DottoressaDressel1981 ha detto...

squagl, squagl, liquef, liquef, arross, arross (suoni onomanopeici)

DottoressaDressel1981 ha detto...

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