"…por eso he soñado con una obra que no se encajase en ninguna categoria, que en lugar de pertenecer a un género, los contuviese todos; una obra dificil de definir y que habría de definirse justamente por esa carencia de definición; una obra de la tierra en el cielo y del cielo en la tierra; una obra que fuese el punto de reunion de todos los vocablos diseminados en el espacio cuya soledad y desconcierto no podemos ni imaginar; el lugar, más allá del lugar, de una obsesión por Dios, deseo no colmado de un insensato deseo; un libro, por último, que sólo se entregase por fragmentos, cada uno de los cuales fuese el inicio de un libro."

Tratto da El libro de las preguntas – volumen II di Edmond Jabès, ediciones Siruela, El antelibro III, pagina 261. Trovai questo libro in casa di Didac e lo aprii a caso.

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domenica, marzo 30

In-tenso

- Quanto vorrei ...

Questo ci esce dalla bocca quando guardiamo fuori. Fuori da noi stessi, dal nostro piccolo insieme di cose.
E dalla stanza accanto la solita voce sarcastica:

- Quanto vorresti?
Ma sta zitto che hai un sacco di cose, hai avuto un sacco di cose.
E poi smettila di parlare al condizionale ... dai su! Dimmi qual'e' la condizione per la quale tu vorresti.
Andiamo su, parla!

E tu zitto per due ragioni: la prima e' che ti fa sentire nobile sopportare i soprusi, la seconda invece e' che speri solo che si stanchi di rimproverarti.
Stavolta pero' rispondi acido:

- Ma insomma! Possibile che ogni volta devi punzecchiarmi?
Perche' non la smetti di smontare i miei sogni e non mi dai una mano?

- Ma io lo sto facendo.

O<-<

6 commenti:

MusEum ha detto...

Mi sembra di sentire me... e me...

Vedo che anche tu vai di soundtrack ;)
Fai bene. Certi brani calzano a pennello con i nostri pensieri... E Street Spirit (Fade Out) dei Radiohead è uno dei miei preferiti.

Ci vuole un gran coraggio a sognare. E tanta pazienza per costruire solide radici che forse non cresceranno mai... I sogni sono fatti così.

Un abbraccio, sognatore Bak.

MusEum ha detto...

Solo adesso sto prestando davvero attenzione al testo... E me lo sento appiccicato addosso...

Rows of houses, all bearing down on me
I can feel their blue hands touching me
All these things into position
All these things we'll one day swallow whole
And fade out again and fade out

This machine will, will not communicate
These thoughts and the strain I am under
Be a world child, form a circle
Before we all go under
And fade out again and fade out again

Cracked eggs, dead birds
Scream as they fight for life
I can feel death, can see its beady eyes
All these things into position
All these things we'll one day swallow whole
And fade out again and fade out again

Immerse your soul in love
IMMERSE YOUR SOUL IN LOVE

MusEum ha detto...

Ho sempre sentito molto vicino a me Pirandello, anche se, mia somma ignoranza, non ho mai letto un suo romanzo. Ho amato molto "L'uomo dal fiore in bocca", merito di una professoressa stronza (ma spesso sono le migliori!) e ho visto a teatro "Il Fu Mattia Pascal"... Mi è bastato questo per rimanere folgorata.

Puoi immaginare quanto mi abbia fatto piacere il tuo ultimo commento. Grazie. Di cuore.

dressel1981 ha detto...

lucy e charlie brown

haikel.bak@gmail.com ha detto...

HAHAHAHAHAHAAAAAAaaaaaaa....
Hai ragione dressel, calcola sto per terra a ridere ... >-D

Taglia46 ha detto...

Bravo Bak, bel blog e anche il dialogo.

Ti do un consiglio, scrivi un racconto noir, calza a pennello nel tuo blog.

E con lo spirito di "Casablanca" mi raccomando! oh quando vuoi vieni a Madrid a trovarmi,

Portu/Taglia 46

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