"…por eso he soñado con una obra que no se encajase en ninguna categoria, que en lugar de pertenecer a un género, los contuviese todos; una obra dificil de definir y que habría de definirse justamente por esa carencia de definición; una obra de la tierra en el cielo y del cielo en la tierra; una obra que fuese el punto de reunion de todos los vocablos diseminados en el espacio cuya soledad y desconcierto no podemos ni imaginar; el lugar, más allá del lugar, de una obsesión por Dios, deseo no colmado de un insensato deseo; un libro, por último, que sólo se entregase por fragmentos, cada uno de los cuales fuese el inicio de un libro."

Tratto da El libro de las preguntas – volumen II di Edmond Jabès, ediciones Siruela, El antelibro III, pagina 261. Trovai questo libro in casa di Didac e lo aprii a caso.

Gli ultimi commenti ...

giovedì, gennaio 10

N.D.R.

La storia di Tony ha vinto un simbolico premio e quindi mi prendo una pausa, una molto piacevole pausa ... Beluga ha scritto:


"c'est génial!!!café absurd ha ottenuto la nomination al thinking blogger
award!!!non so, museum, se un blog disattento, egoista e autorefenziale come questo meriti cotanto riconoscimento.. ma davvero, mi ha fatto immenso piacere ricevere la targhetta.ecco cosa ha scritto museum di café absurd:

"È come sedersi a un tavolino in un Caffè degli Artisti e aspettare
che qualcosa di insolito accada davanti ai nostri occhi e ci sorprenda. Non
importa che ti abbiano appena servito una tazza di cioccolata calda o una tazza
di té all'arancia e cannella, un aperitivo o una birra alla spina. Quando meno
te lo aspetti uno dei membri del team farà il suo ingresso e lancerà il suo
messaggio in bottiglia. Vale la pena aspettare."

prometto - così da guadagnarmi a posteriori la fiducia accordatami - di ricominciare ad interessarmi a ciò che scrivono gli altri, al di fuori delle mura di questo café :)milioni di grazie, ancora e ancora!!!
ecco a voi le regole del concorso:
-partecipare solo se si è nominati
-linkare il post originario
-inserire nel proprio post il logo del thinking blogger award
-indicare 5 blog che abbiano la capacità di farti pensare
ora sta a me "nominare".. eheh!

1- anzitutto grex, http://lowcostgeneration.blogspot.com/
, blog fecondo, immaginifico, mai superfluo, sempre ispirato e ben scritto. Grex
è un pensatore, un provocatore, un affabulatore.

2- ancora grex, perché il suo genio post-sovietico trasborda e un blog solo non gli basta. Ma qui troverete anche gli exploit micidiali di altri (abbastanza) straordinari
pensatori: http://cronachelowcost.blogspot.com/

3- http://haikelbak.blogspot.com/. Sì, premio anche bak. Ma è più che altro un premio alla carriera :) Il premio va al blog succitato, ma date un'occhiata anche (e soprattutto) qui: http://www.tripwood.it/haikel/

4- il blog del cannù ha vissuto tempi migliori; ma un blog è un libro, una storia, una
specie di vita, e dentro c'è tutto, il bello e il brutto. d'altronde sono più
che certo che il ricciuto istrione saprà tornare a stupirci. eccovi il link: http://noneraprevisto.blogspot.com/

5- e a proposito del buon vecchio fibbio tripwood - che ospitò presso di sé il
primo glorioso blog di bak - nomino anche lui: http://memoriediunpescerosso.blogspot.com/.
Quasi soltanto letteratura, e della peggiore. ma tripwood ha prodotto talmente
tanto, e in così poco tempo, che di perle in mezzo al guano ce n'è a bizzeffe.
comunque il suo blog mi fa pensare proprio perché c'è la quantità, quello che a
me manca; e con ciò non voglio dire che in questa sede ci sia la qualità!

Mi unisco al dolore di museum per la scomparsa precoce e forse un po'
"personaggesca" di un blog veramente fico: http://zerosettantadue.blogspot.com/.
Ora il link, tristissimamente, vi porterà in uno degli innumerevoli non-luoghi
della rete. Una lapide, un nulla -io dico- più significativo di tanti sprechi di
parole.
Questa cosa l'ha pensata Higuerra alle ore 18:30 1
propositi
"

Ne approfitto quindi per premiare i miei che potete anche trovare nei links di questo blog:
1- http://alieno.noblogs.org/ E' il blog di Alieno (e scrivo il suo nick alle 23:00 del 10.01.2008 - casualita' o causalita'?). Le ragioni le troverete voi, o saranno loro a trovare voi. Io sono stato attratto dagli interessi in comune per certi argomenti e forse credo anche per la voglia che entrambe abbiamo di andare oltre la logica comune ... una specie di investigazione senza limiti di tempo su un puzzle che non ha intenzione di esaurirsi. Una consapevolezza che non richiede una meta.
2- http://pagina23.splinder.com/ Di riflesso al primo citato, lo incontrai lo stesso giorno con lo stesso criterio di ricerca. Ne' rispetto la coerenza ed il metodo, ma soprattutto il risultato: la compartecipazione.
3- http://spaziodimanovra.wordpress.com/ Per chi ama la cultura nel senso piu' ampio, per chi cerca porzioni del suo volto in frammenti di specchio caduti al suolo, per chi ancora non ha trovato parole adatte per uscire dal suo corpo.
4- http://ventitre.noblogs.org/ Perche' non ci vuole sempre una ragione e perche' simpatizzo per gli ossessivi come me.
5- http://sgamopoli.blogspot.com/ Per fare un dispetto a Beluga ;-)
Leggeteci, cliccateci, linkateci, commentateci ... non siate solo un muto eco. Fate di noi cio' che volete.
O<-<
ps. Grazie Museum, questo post e' dedicato con affetto anche a te.

6 commenti:

sgamas ha detto...

non è il massimo vincere un premio per fare dispetto a Beluga.per fargli dispetto tuttavia sono entusiasta del la nomination..grazie bak. vorrei ricambiare, ma non farei dispetto a nessuno.magari in futuro..massimo dispetto.sgamas

MusEum ha detto...

Grazie a te, bak, della tua dedica.

W i salmoni! ;)

alieno ha detto...

Grazie della nomina Bak, sto ancora cercando di capire bene cosa significa in pratica oltre ad essere un meme del tutto inatteso :)

haikel.bak@gmail.com ha detto...

Niente di valore commerciale ... diciamo che ho preso sul serio una piacevole sorpresa. Per me vale e penso cio' che ho scritto.
O<-<

SPAZIO DI MANOVRA ha detto...

Franz Kafka, 1917

Ero teso e freddo, ero un ponte, stavo steso sopra un abisso, da una parte stavano conficcate le punte dei piedi, dall’altra parte le mani, mi tenevo aggrappato con le unghie e con i denti all’argilla friabile. I lembi della mia giacca mi sventolavano sui lati. Nel profondo scrosciava il gelido torrente con le trote. Nessun turista veniva a smarrirsi a quelle altezze impercorribili, il ponte non era nemmeno segnato sulle carte. Stavo così e attendevo; dovevo attendere; se non precipita, un ponte, una volta che è stato costruito, non può smettere di essere un ponte.

MusEum ha detto...

È proprio così che mi sento in questo momento...

A questo punto - mia somma ignoranza - DEVO leggere Kafka.

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