"…por eso he soñado con una obra que no se encajase en ninguna categoria, que en lugar de pertenecer a un género, los contuviese todos; una obra dificil de definir y que habría de definirse justamente por esa carencia de definición; una obra de la tierra en el cielo y del cielo en la tierra; una obra que fuese el punto de reunion de todos los vocablos diseminados en el espacio cuya soledad y desconcierto no podemos ni imaginar; el lugar, más allá del lugar, de una obsesión por Dios, deseo no colmado de un insensato deseo; un libro, por último, que sólo se entregase por fragmentos, cada uno de los cuales fuese el inicio de un libro."

Tratto da El libro de las preguntas – volumen II di Edmond Jabès, ediciones Siruela, El antelibro III, pagina 261. Trovai questo libro in casa di Didac e lo aprii a caso.

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lunedì, giugno 30

La casa vuota

scatolonichiavibustecongenerialimentaripiantemort
eunabottigliadiketchupunadisenapeunalattadiRedBu
llunpezzodiburrovecchiounacassettadegliattrezzies
plosabustevuoteunassedastiroilcanedelpadroneche
miguardabenevolounguestbooklontanoanniluceuno
rologiodapolsoappesoinbagnounospecchioconlacor
nicediperleviolaunabatjourdipintaduecampioncinidi
shampoointattinelladocciaunquadernocheperrispett
odimestessoholettoperlaprimavoltatuttod'unfiatoilq
uadernodeimessaggiincuimettevotuttomestessoperr
iceveresempreesoloistruzioniperl'usounpostitchese
nzaeducazionemiparlaall'imperativocomesempreun
cdviolacreatoil23giugnochemiaccusaemiadulacome
soloundemoniosafarecomeungremlinsimoltiplicane
llelacrimecomeunasigarettachenonaccendero'maipi
u'nellavita.

Mi sposo a me stesso, finche' morte non mi separi.

O<-<


Discover Radiohead!

4 commenti:

Anonimo ha detto...

Non so se sia più traumatico trovarsi in una casa vuota con scatoloni fatti da altri o se sia più doloroso ammettere di non avere altra possibilità e cominciare a impacchettare tutta una vita di "noi"cercando di dividere equamente qualcosa che è sempre e solo stato "Nostro"...
mentre ti domandi se la cura e le lacrime versate per ogni piccolo oggetto imballato, verranno mai comprese...
Vivere 2 mesi senza la persona con cui volevi invecchiare...
In quella casa scelta arredata e vissuta insime...
in cui non riesci più a stare...che odi e che ami perchè a tanta sofferenza è comunque legato il ricordo di un amore così grande che neanche i gesti più meschini possono offuscare...
Sentire la sua presenza e il suo odore presenti e reali come se stesse ancora lì con te...
La verità è che non esiste una sola verità...
La verità è che gli occhi vedono solo ciò che gli facciamo l'avere.

L'amore è intangibile

S.

Dressel1 ha detto...

uh...anch'io mi sono appena sposata con me...

MusEum ha detto...

A me capita a periodi alterni di sposarmi a me stessa...

Poi litigo, divorzio e poi... mi risposo...

P.S. scusa se sono stata indiscreta, chiedendoti "que pasa"... ma non amo le email, preferisco leggere tra le righe.

Un abbraccio, Dj Bak.

simjedi ha detto...

mi dispiace veramente,è così triste questo post che mi pento di aver pubblicato il mio.speriamo sia solo un breve periodo della tua vita e che presto questo sposalizio con te stesso porti solo a cose belle.che la forza sia con te!

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